In questi giorni sono parecchio inquieta, la situazione in Maremma a causa dell'alluvione è molto grave e anche se l'acqua se ne sta andando rimane il fango, case inagibili, strade distrutte e vittime.
Sono relativamente lontana dalla mia Maremma, ma mai come ora la sento vicina, così bella e così fragile... Da qui alla mia Toscana mi separa quel ponte sgretolato...
Spero che anche nel mio paese di montagna e limitrofi presto si organizzino viaggi per portare beni di prima necessità ai paesi inondati.
Spero ancora una volta, una speranza ormai sempre più flebile, che l'uomo capisca i suoi errori e ne prevenga altri, futuri...
Vi lascio una foto del panorama visibile dalla mia città natia Pitigliano, perchè la Maremma (toscana e laziale) risorgerà e tornerà a risplendere fulgida insieme ai suoi straordinari abitanti.
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mercoledì 14 novembre 2012
Alluvione in Maremma
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sabato 1 settembre 2012
Guillaume Gabriel
Bhè ormai i miei lettori lo sanno.. amo la bellezza e Guillaume Gabriel, attore e modello classe 1980, è molto bello, faccia pulita da bravo ragazzo ed occhi di un celeste limpidissimo.
L'ho scoperto grazie alla passione per le saghe poliziesche, infatti lui interpreta il ruolo di Gilles Garnier nel telefilm francese "Julie Lescaut", è stato davero un colpo di fulmine!:)
Pur essendo felicemente fidanzata l'occhio vuole pur sempre la sua parte... quindi voglio condividere con voi alcune fotine!
Non è un bel modo per iniziare settembre?!
Ecco dopo esservelo guardato ben bene ditemi cosa ne pensate! :P
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sabato 21 luglio 2012
Crescere con i personaggi di Riyoko Ikeda
Ah com'era bello il tempo in cui sfogliando quelle pagine d'autore in bianco e nero, fantasticavo su storie d'amore intense, travolgenti e naturalmente drammatiche... si mi piacevano i finali tristi perchè dopotutto durante l'adolescenza il mondo è buono o cattivo, non esiste via di mezzo. E con quelle avventure ikediane riuscivo perfettamente ad immedesimarmi nella psicologia dei vari personaggi.
Ognuno dei quali era ben caratterizzato interiormente e fisicamente, già proprio l'aspetto elegante di quelle figure mi spingeva a desiderare che anche il mio corpo divenisse slanciato ed i miei passi leggiadri...
Quei corpi longilinei erano l'incarnazione della bellezza ultraterrena, la fulgida immagine degli dei dell'olimpo...
Come vorrei poter tornare ad illudermi che un giorno anche io sarei diventata aggraziata come una delle sue figure femminili...
mercoledì 30 maggio 2012
La bellezza secondo me... Una lezione di Amalia Signorelli
Eccomi qua a continuare la mia "rubrichetta" e oggi vi parlo di bellezza mentale.
Proprio ieri nella mia università si è tenuta l'ultima lezione del corso di Antropologia Culturale, discussa dall'antropologa (scrittrice di manuali e numerose monografie) Amalia Signorelli, allieva di Ernesto De Martino.
Non voglio elencare i temi trattati perchè sarebbe cosa lunga e articolata, mi voglio invece soffermare sull'amabilità di questo incontro. Le due ore e trenta sono volate in un'atmosfera familiare e rilassante, sembrava quasi di sentir parlare un anziano saggio e noi studenti, come dei bambini, ascoltavamo le massime con estrema attenzione. Non c'era nulla di formale, ci sono state battute si ma gli argomenti non sono mai scaduti in conversazione da quattro soldi.
Si è così che vorrei fossero spiegati non soli i corsi universitari ma anche le classiche materie scolastiche, con disponibilità ed empatia dell'insegnante, ma soprattutto con tanta passione.
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sabato 5 maggio 2012
La bellezza secondo me... un disegno di Laura Luzi
Oggi posto, ringraziando di cuore l'autrice per avermi concesso la pubblicazione nel mio blog, un disegno che amo particolarmente sia per un motivo puramente estetico, quindi per la forma e l'esecuzione, sia per ciò che rappresenta.
Condivido con Laura e tutti i frequentatori del suo sito, una passione infinita per "Le rose di Versailles" e questo mi porta a provare una dolcezza infinita davanti a questo bellissimo disegno...
Per chiunque conosca un po' "Lady Oscar" riconoscerà di sicuro i due protagonisti e saprà anche che il povero Andrè non vedeva da un occhio e l'altro era seriamente compromesso.
In questa illustrazione possiamo notare la gentilezza con cui l'uomo sfiora delicatamente i tratti del viso dell'amata per cercare di far riaffiorare alla mente i lineamenti di quel volto tanto amato.
Per me è incredibile come Laura sia riuscita a catturare nello sguardo di Andrè tutta la sua tenerezza ed il suo amore ed allo stesso tempo rendere così realisticamente la sua cecità.
Ci sono tanti altri disegni della stessa autrice che riescono ad incantarmi ma questo lo trovo davvero sublime e voglio farlo rimanere in questo mio diario pubblico.
Come avrete notato dall'immagine Laura cura sia un blog che un sito, per chiunque li volesse visitare basta cliccare sulle due diciture qui sopra (vi risparmio il noiosissimo onere di dover trascrivere il link => )!!!
Voglio segnalare velocemente che il sito "Laura's little corner" è ricco di fanfiction e di fanart di molti amanti della saga di "Versailles no bara" ma, non solo, è presente anche un progetto interessante curato appunto dalla Luzi e da Elena Liberati (una Doujinshi già pubblicata ed un sequel in fase di creazione).
Quindi se tra i lettori c'è un fan delle "nostre rose" consiglio di farci una capatina!!!
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venerdì 4 maggio 2012
La bellezza secondo me... Museo Guatelli
Con questo post voglio iniziare un percorso che ho deciso di intitolare "La bellezza secondo me...", il perchè è banale, ognuno di noi ha gusti diversissimi rispetto agli altri (come dice mia nonna -se fossimo tutti uguali saremmo lattine-), ma io ho un rapporto profondo con le immagini/cose che mi colpiscono non solo per la loro estetica. Resto per minuti interminabili ad osservarle, nascono in me un marasma di emozioni singolari, ma, soprattutto, sono capace di innamorarmi di un disegno come di un giocattolo, di una storia come di un fiore.
Qualcuno si chiederà "ma al popolo cosa gliene frega?" e la risposta è niente ma, d'altra parte questo è pur sempre il mio diario e voglio tentare di imprimerci qualche emozione...
Il museo etnografico prima di divenire tale era solo una cascina in cui il sig. Guatelli aveva iniziato a raggruppare un numero sempre maggiore di oggetti comuni (possiamo anche dire poveri), erano scarti, cose che la gente non usava più. Si viene così a formare una collezione monumentale che, durata cinquant'anni, comprende svariate tipologie di utensili accomunati dal fatto di essere stati "usati", rappresentavano però un epoca e come tali secondo Ettore andavano salvaguardati.
Importante sono gli attrezzi agricoli che, quando il giovane maestro elementare iniziò la sua impresa, stavano ormai a significare un modo di vivere contadino che si stava velocemente disgregando a favore della galoppante economia del capitale e del consumo.
Dopo questa brevissima storia del museo passo a dire perchè ha tanto attirato la mia attenzione.
Sono una collezionista già da qualche anno, non monotematica, quindi ho un rapporto viscerale con gli oggetti che custodisco, ma non solo con essi, anche con tutti gli altri che in qualche modo non colleziono...conserverei tutto.
L'idea geniale di Guatelli di mettere da parte serie e serie di oggetti (apparentemente) tutti uguali perchè svolgono una medesima funzione, come ad esempio centinaia di falci o scatole di latta, sta anche nell'avergli dato una collocazione propria all'interno della cascina, ogni cosa ha il suo spazio e una determinata posizione che spesso crea addirittura un disegno, un motivo.
Ecco, questa attitudine artistica unita al mio stesso desiderio di conservare di tutto e di più (proprio perchè in un futuro certi oggetti diventeranno obsoleti, quasi curiosità e testimonieranno uno stile di vita passato) mi ha affascinato profondamente e mi ha portato ad esclamare "è bellissimo!!!"

Per maggiori informazioni rimando al sito dedicato a questo Museo del quotidiano.
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martedì 1 maggio 2012
Bambine modelle
Una cosa che trovo davvero raccapricciante sono le bambine truccate e abbigliate come manichini... messe in pose ammiccanti del tutto uguali a quelle delle modelle adulte.
Bambine la cui bellezza non ha bisogno di essere infangata da un immagine contraffatta.
Poi ci chiediamo come mai 15 anni fa le bimbe giocavano con le bambole e adesso alla tenera età di 9 anni vanno in giro sfoggiando vestiti adatti alle 16enni e con l'ombretto sugli occhi.
Si, io credo che queste barbare pratiche siano un abuso e una violazione dell'infanzia.
Dove sono finite le pubblicità con quelle fanciulline che avevano il volto (pulito) incorniciato da bellissimi boccoli e che tenevano in mano un fiore?
Bambine la cui bellezza non ha bisogno di essere infangata da un immagine contraffatta.
Poi ci chiediamo come mai 15 anni fa le bimbe giocavano con le bambole e adesso alla tenera età di 9 anni vanno in giro sfoggiando vestiti adatti alle 16enni e con l'ombretto sugli occhi.
Si, io credo che queste barbare pratiche siano un abuso e una violazione dell'infanzia.
Dove sono finite le pubblicità con quelle fanciulline che avevano il volto (pulito) incorniciato da bellissimi boccoli e che tenevano in mano un fiore?
Ho scritto questo su ispirazione di un post pubblicato da Claire sul suo blog "A snowflake falls in May".
mercoledì 21 marzo 2012
La bellezza di Eurialo e Niso
Certe volte non riesco a capire la società o meglio non riesco a capire come spesso i miei canoni siano più o meno alieni ad essa.
Ho una visione tutta particolare della bellezza, posso provare forti emozioni davanti ad una figura umana così come ad un animale, un giocattolo o un oggetto di arredamento...
Bhè vorrei sapere perchè un'immagine come questa che propongo evoca in me tenerezza e tanta bellezza invece per tanti, magari anche dotti amanti della classicità (che come tutti ben sanno è ricca di esempi omosessuali), evoca disprezzo e disgusto...
Forse, in un mondo in cui diverso è sbagliato dovremmo appellarci ad un estetica che, non rispecchiando affatto il concetto di beltà moderna, ci permetta di aprire le porte dell'anima.
Come viene apprezzata la fotografia di un uomo ed una donna in un momento d'intimità, che racchiude in se tutta le bellezza ideale che scaturisce da una versione romantica dell'amore, lo stesso si può fare per una raffigurante due uomini altrettanto impregnati da un leggiadro amore.
Perché un amore nato tra due persone dello stesso sesso non può essere considerato così bello ed idilliaco come quello eterosessuale? Perché dobbiamo rifiutare ed etichettare come deviante un attitudine che sempre esistita nell'uomo ed è presente e accettata anche negli animali?
Ho una visione tutta particolare della bellezza, posso provare forti emozioni davanti ad una figura umana così come ad un animale, un giocattolo o un oggetto di arredamento...
Bhè vorrei sapere perchè un'immagine come questa che propongo evoca in me tenerezza e tanta bellezza invece per tanti, magari anche dotti amanti della classicità (che come tutti ben sanno è ricca di esempi omosessuali), evoca disprezzo e disgusto...
Forse, in un mondo in cui diverso è sbagliato dovremmo appellarci ad un estetica che, non rispecchiando affatto il concetto di beltà moderna, ci permetta di aprire le porte dell'anima.
Come viene apprezzata la fotografia di un uomo ed una donna in un momento d'intimità, che racchiude in se tutta le bellezza ideale che scaturisce da una versione romantica dell'amore, lo stesso si può fare per una raffigurante due uomini altrettanto impregnati da un leggiadro amore.
Perché un amore nato tra due persone dello stesso sesso non può essere considerato così bello ed idilliaco come quello eterosessuale? Perché dobbiamo rifiutare ed etichettare come deviante un attitudine che sempre esistita nell'uomo ed è presente e accettata anche negli animali?
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